Scarpe pesanti, pasticcini leggeri, e passeggiate di nuovo piacevoli: Come Simona grazie a un piccolo accorgimento ha reso piacevoli le sue giornate.

Scarpe pesanti, pasticcini leggeri, e passeggiate di nuovo piacevoli: Come Simona grazie a un piccolo accorgimento ha reso piacevoli le sue giornate.

gennaio 15, 2016 0 Di Antonio Nuca

 


scarpe pesantiOggi si parla di scarpe pesanti…ma prima volevo dirti che e’ un piacere averti ancora sul nostro blog “esperti di scarpe”.

 

Ti voglio raccontare una storia vera, semplice, ma significativa riguardo al fatto che le scarpe non sono un semplice accessorio di bellezza, ma possono anche condizionare in positivo o in negativo la nostra vita. Magari, anche tu per diversi aspetti hai o hai avuto una vicenda simile.

Se tutto è tranquillo e hai cinque minuti liberi, possiamo iniziare.

Simona è una signora di circa settanta anni.

Radiosa, simpatica, molto cordiale.

Simona ha una caratteristica fisica che la mette un po’ in difficoltà quando deve fare una camminata o anche solo una passeggiata.

E’ un po’ in sovrappeso e come ti dicevo prima le passeggiate dopo poca strada diventano davvero faticose.

Perché conosco Simona, la sua storia e soprattutto, perché te ne parlo all’interno di un blog che tratta di scarpe?

Beh…devi sapere che Simona è la mamma di una mia carissima amica, Chiara.

Qualche tempo fa, stavo sentendo Chiara al telefono e mi raccontava delle sue difficoltà con la madre.

Sai Antonio, a lei piace molto passeggiare, guardare le vetrine del centro, osservare quello che succede all’interno delle attività e scambiare due parole con le persone che conosce e incontra per strada.

Ultimamente però dopo pochissimo tempo si stanca di camminare e dobbiamo rientrare subito a casa. E qui, mantiene un’espressione triste fino al termine della giornata.”

Ora, conosco la signora Simona, e ho intuito subito che il suo sovrappeso fosse la causa principale della sua difficoltà, però mi venne un’idea un po’ “balzana”…ma era pur sempre un’idea e la dissi a Chiara.

Tua madre come è messa a scarpe, cioè che tipo di scarpe utilizza durante il giorno e durante le passeggiate?”

Dal suo silenzio capii che la avevo un po’ spiazzata con quella domanda. Ma dopo qualche istante, mi disse di non averci mai fatto caso, ma da un po’ di tempo le comprava in una sanitaria forse perché pensava che da una certa età in poi quello era il posto giusto.

Fai cosi’ Chiara. Un giorno accompagna tua madre in negozio da me, vediamo che tipo di scarpe porta e vediamo se possiamo aiutarla.”

Così avvenne. Dopo alcuni giorni la mia amica portò sua madre e dopo averla accolta e fatta accomodare le tolsi le scarpe per “esaminarle”.

La prima cosa che ho notato e che mi ha un po’ sorpreso erano le scarpe pesanti  che stava indossando.

Era un modello con i lacci, dalla pianta forse troppo larga per il piede di Simona, e con una zeppa di tre centimetri in gomma piuttosto massiccia.

Secondo il mio parere, una calzatura così pesante poteva incidere in negativo. Hai presente come si possa camminare con degli stivali di ferro? (naturalmente esagero eh..)

Ricordo che Simona mi guardava con una strana espressione…quasi sicuramente si stava chiedendo, chi fossi e se il mio obiettivo non fosse solo quello di venderle un paio di scarpe…ma poi quando le ho spiegato la mia teoria sul peso, capii che c’era in me una sincera volontà di aiutarla.

Provammo alcune scarpe e notai subito quella che meglio si sarebbe adattata per lei.

Cosi’ con una certa sicurezza le dissi:” Simona, prenda queste e sono sicuro starà meglio

Era una scarpa accollata, in camoscio, con degli elastici laterali che permettevano una perfetta aderenza al piede. Una zeppa sempre di tre centimetri ma stavolta molto leggera in micro porosa. Una gomma che ha delle particelle d’aria……che oltre ad essere leggera assorbe anche le asperità del terreno.

Simona uscì dal negozio con le scarpe nuove ai piedi, dicendomi che dopo alcuni giorni mi avrebbe fatto sapere come si trovava.

Io invece mi sentivo già soddisfatto. Ero piuttosto sicuro dei miglioramenti che avrebbe provato. Comunque attesi con impazienza la telefonata di Chiara.

E invece…colpo di scena. La settimana successiva ecco le due donne entrare in negozio da me con Simona che aveva dipinto sul viso un sorriso da parte a parte e in mano un vassoietto con una bella carta rosa che lo avvolgeva.

All’interno alcuni pasticcini della più rinomata pasticceria del posto! Buoni…Sono andati giù con grande piacere!

Mi disse che aveva ripreso a camminare con minore fatica. Si era resa conto che le scarpe vecchie erano delle autentiche “pietre”. Portarsi appresso un peso del genere la stancava veramente molto.

Ora, non era pronta per la maratona di New York, però i progressi erano notevoli.

Da questa storia, cosa puoi portare a casa? Non si tratta solo di scarpe pesanti…

 

Prova a fare anche tu questa riflessione.

Se la vuoi condividere con tutti noi la puoi scrivere qui sotto, oppure almeno considerare se le tue scarpe ti permettono di fare strada in maniera piacevole e non compromettono le tue giornate.

Se vuoi dare uno sguardo alle nostre scarpe “leggere” e magari acquistarne un paio ecco dove lo puoi fare :   www.calzaturenucca.it

A presto!